Primo Piano
AREOPORTO CIVILE:
L’ampliamento della Base Americana Ederle2 e’ stato progettato nella zona dove ora risiede l’areoporto civile, cio’ implica il trasferimento dello scalo civile sul versante militare sul viale Ferrarin dove ci sono gli edifici della V ATAF. Questo spostamento portera’ dei notevoli vantaggi all’ENAC (ente nazionale per l’aviazione civile) visto che ereditera’ una torre di controllo, degli hangars molto piu’ campienti oltre a tutte le strutture e i laboratori gia’ in essere.
Come citato dall’articolo del G.d.V. di Giovedi’ 1 Febbraio 2007 (pagina 12), il presidente della camera di commercio e maggiore azionista dell’ENAC Dino Menarin dichiara: “(..)Gli Stati Uniti si sono impegnati a ricostruire tutto quello che serve dalla parte opposta...’”.
In supporto di quanto detto sopra, si segnalano gli otto giovani italiani che hanno appena terminato il corso per fare uomini-radar e tra breve faranno il tirocinio nell’attuale torre di controllo del Dal Molin che ad aprile diventera’ civile a tutti gli effetti.
Due saranno le conseguenze immediate:
- l’areoporto sara’ funzionale in tutte le ore della giornata (al momento l’orario di servizio e’ ridotto);
- si porra’ fine a tutte le voci che accreditano un uso militare americano della pista;
Il console americano, Deborah Graze, si e’ gia’ incontrata ufficialmente con il presidente della societa’ Aeroporti Vicentini, Giuseppe Sbalchiero, per ribadire la disponibilita’ americana per agevolare le autorita’ vicentine, e per l’acquisto dill’ILS, la strumentazione che consente di atterrare e decollare anche di notte.
Il nuovo aeroporto civile (sul lato di Viale Ferrarin) occupera’ circa 2/3 di tutta l’area del Dal Molin, il terreno passera’ da demanio a patrimonio civile.




