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Al fine di smentire in modo categorico l’idea diffusa di una totale impunita’ di atti cirminosi perpetrati da cittadini americani presenti nel territorio Italiano a seguito delle forze armate statunitensi, e’ importante chiarire quanto deciso dagli accordi NATO con il titolo SOFA AGREEMENTS:

1. Premettendo che e’ norma tassativa che un imputato non possa essere processato da 2 diverse giurisdizioni, l’art. VII del trattato NATO SOFA definisce due tipi di giurisdizione per i reati commessi dai militari e civili USA in Italia.

a. GIURISDIZIONE PRIMARIA ITALIANA (quando viene applicata la legge Italiana);

b. GIURISDIZIONE PRIMARIA AMERICANA (quando viene applicata la legge USA);

a. Giurisdizione Primaria Italiana:

essa viene applicata quando il reato e’ commesso da un membro della forza militare durante il suo tempo libero, ed e’ sempre applicata quando il reato e’ compiuto da un civile americano.

Gli USA hanno comunque la facolta’ di chiedere al Ministero Italiano di Grazia e Giustizia di rinunciare al proprio diritto di giurisdizione, ma nel caso in cui vengano coinvolti degli interessi di cittadini italiani o quando a seguito del reato vi siano state delle vittime italiane, nel 99% il Ministero rifiuta e applica la legge italiana. Nei casi invece in cui non vi siano state delle parti lese italiane il Ministero di solito rinuncia alla propria giurisdzione.

Quando viene applicata la Giurisdizione Italiana e’ prevista anche la carcerazione in strutture penitenziarie italiane e, una volta pronunciata una condanna definitiva, la pena viene scontata per intero in Italia senza alcuna possibilita’ di estradizione o rimpatrio.

b. Giurisdizione Primaria Americana:

essa viene applicata quando il reato viene commesso da un membro della forza in assolvimento di una mansione ufficiale. In questo caso gli USA esercitano il proprio diritto di giurisdizione. Se mai il Ministero della Giustizia italiano dovesse avere un interesse a perseguire il reato puo’ eventualmente chiedere agli USA (procedimento inverso rispetto a sopra) di rinunciare al proprio diritto (come l’esempio del CERMIS).

Ultimamente le Autorita’ Italiane, sempre di piu’, hanno  la tendenza a non riconoscere questa giurisdizione e ad andare avanti con i procedimenti penali senza curarsi tanto di chiedere agli USA di rinunciare. (es. Incidenti sul lavoro, incidenti stradali con morti).

2. Il motivo per cui  militari americani in libera uscita, o civili e familiari a carico che abbiano commesso un reato rimangano impuniti non risiede nel fatto che il Governo Statunitense sia riuscito ad eludere la giustizia italiana, ma purtroppo riesiede nel problema della lentezza della giustizia Italiana che quando finalmente (magari dopo 5 anni o piu’) pronuncia una sentenza l’imputato militare o cittadino americano e’ gia’ rimpatriato, congedato etc... ma non perche’ sia scappato, ma perche’ in Italia fino al terzo grado di giudizio in Cassazione un imputato di qualsiasi nazionalita’ puo’ rimanere a piede libero se non ritenuto socialmente pericoloso e quindi e’ libero di muoversi da un paese ad un altro.

Se in Italia la giustizia fosse piu’ veloce anche i militari USA se giudicati colpevoli, potrebbero trascorrere qualche bel periodo nelle nostre carceri.

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