Dov’era il Dal Molin?
di Marino Smiderle
La gente che vota se ne frega altissimamente di quel che scrivono i giornali, dà un occhio sempre più distratto alla tv e alla fine mette la croce sul simbolo del partito che ritiene meno lontano dai propri interessi o, volendo essere generosi, dai propri ideali. E, se c’è un tema preciso sul tappeto, vuole capire qual è la posizione al riguardo di chi si candida a proporre soluzioni. Il caso di queste ultime elezioni provinciali di Vicenza è, a suo modo, emblematico. Per un motivo ovvio: il caso Dal Molin.
Le manifestazioni oceaniche contro la nuova base americana, guidate all’inizio dagli stessi partiti dello stesso governo che alla base ha dato il via libera (Prodi, Bulgaria, inizio 2007), le ore di trasmissioni televisive in prima serata sulle reti nazionali, le paginate di giornale, tutte tese a dimostrare che la maggioranza rumorosa di Vicenza era fortissimamente contro le armi e il cemento di Bush, hanno alla fine sortito l’effetto opposto. Col 60 per cento pieno a favore della coalizione che più chiaramente si era espressa a favore della base, si p otrebbe semplicisticamente dedurre che in provincia di Vicenza, ma anche a Vicenza città, il Dal Molin non abbia influito minimamente nella scelta finale, visto che non è cambiato nulla rispetto alle Provinciali del 2002.
Anzi, a voler essere maliziosi, si potrebbe dire che la maggioranza silenziosa ha battuto, come sempre del resto, quella rumorosa, che quindi maggioranza non è. E che, magari, questa "invasione" di soldati americani tanto spavento non fa. «È chiaro - sostiene l’on. Severino Galante, deputato veneto dei Comunisti italiani - che la protesta astensionistica ha prodotto il risultato di eleggere un presidente di Provincia che, con tutta probabilità, non ascolterà la giusta indignazione della popolazione riguardo, ad esempio, al raddoppio della base statunitense presso l’aeroporto Dal Molin, perseverando nella fallimentare gestione della precedente consigliatura».
Ora, a parte che la «protesta astensionistica» è stata in realtà presente allo stesso modo a tutte le latitudini, non viene il dubbio all’on. Galante che, piuttosto che fallimentare, la precedente «consigliatura» non sia stata invece più chiara nei confronti degli elettori rispetto al modo fumoso e, diciamolo, deprimente con cui il governo Prodi e la coalizione che lo sostiene (il PdCi ne fa ancora parte, a qua nto è dato sapere) hanno gestito la vicenda? E dove sta la «giusta indignazione della popolazione» se poi la popolazione vota in massa per i partiti che sono a favore della base?
In una parola, dal centrodestra è arrivato un sì apparentemente impopolare ma deciso; dal centrosinistra sono arrivate risposte diverse, dal sì al no, passando per svariate sfumature di nì, per poi votare tutti, spaventati dallo spettro del ritorno di Berlusconi, a favore della base, dopo aver marciato in centomila per le strade di Vicenza invocando il no.
Alle ultime Provinciali la candidatura di Emilio Franzina era chiaramente figlia di quella protesta. E lo stesso Franzina, con coerenza, restituì la tessera del Partito della Rifondazione comunista per protestare contro la strategia di una formazione politica che riteneva troppo oscillante tra piazza e governo. Bene, Franzina si è comunque candidato in chiave No Dal Molin ottenendo il sostegno degli stessi partiti della sinistra radicale (PdCi, Prc, Verdi, oltre che dalla sinistra Ds in libera uscita), che in parlamento votavano per la base e in piazza marciavano contro. Ha ottenuto un risultato modesto (5,2%), se valutato a livello provinciale (in calo sia rispetto alle amministrative del 2002, sia rispetto alle ultime Politiche), e discreto (oltre l’11%) se valutato a live llo cittadino. Ma, anche a livello cittadino, lo schieramento Sì Dal Molin ha superato il 50 per cento, a cui vanno aggiunti i voti di Carollo, anch’egli pro Dal Molin, sia pure con le modifiche al progetto più volte indicate dal deputato vicentino dell’Udeur Mauro Fabris.
Insomma, ha pagato di più un rischioso, e magari acritico, ma chiaro "Sì", piuttosto che un furbo "No", occhieggiante ai desideri del popolo delle pignatte, poi clamorosamente rinnegato nelle aule parlamentari. All’inizio a Vicenza sono partiti lancia in resta contro il Dal Molin tutti i rappresentanti dell’Unione, moderati compresi (Variati e Fincato, per esempio), per poi subire il contrordine raffazzonato di un governo senza bussola, capace di cambiare idea dieci volte e poi lasciare in braghe di tela i disorientati esponenti locali. Un anno di discussioni, di polemiche, di trasmissioni televisive, di pagine sui giornali, di crisi di governo minacciate (una è arrivata, per la verità), per poi scoprire che a Vicenza vincono i partiti "guerrafondai". E, per essere proprio sicuri di perdere anche le prossime elezioni comunali, tra dieci giorni tutti in piazza contro Bush, ospite "gradito" del governo Prodi. Avanti di questo passo, il centrosinistra conquisterà palazzo Nievo e/o palazzo Trissino quando nevicherà rosso.
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Nonostante i dati siano sotto gli occhi di tutti, quelli del NO continuano a dire che ha vinto l'astenzione e visto che, secondo loro, quelli che si sono astenuti sono tutti quelli del NO dal Molin, praticamente hanno vinto loro queste elezioni. Dicono esattamente come i loro maestri che siedono a Roma.
Rispondi votes: 0 mercoledì, 30.05.07, 18:50:11Aprite gli occhi ed ammettete una volta per tutte che a dire NO al dal Molin sono veramente poche persone. Il 60% lo vuole!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=7vCPZu1FZjM...
Rispondi votes: 0 mercoledì, 30.05.07, 18:53:08se gli astenuti sono il 44% le nulle il 4%, franzina 12%, equizi e cammarata 2%, il 60% NON lo vuole
Rispondi votes: 0 mercoledì, 30.05.07, 18:55:16E che invece la vogliono è il 60% del 50% che ha votato
Rispondi votes: 0 mercoledì, 30.05.07, 19:32:08Quindi si potrebbe dire che il 30% ca dei vicentini la vuole
Rispondi- commento ispirato da scendiilgatto — #8
votes: 0 mercoledì, 30.05.07, 19:36:2818.45 ..hanno già chiuso l'ufficio?
Ma questi li pagano per scrivere le cazzate in stò forum in orario di lavoro?
Rispondi votes: 0 mercoledì, 30.05.07, 19:44:30Ovviamente si considera solo che quelli del no non hanno partecipato......
Rispondi votes: 0 mercoledì, 30.05.07, 21:29:37mah.....certo che anche i tanto contrari caldognesi poi tanto contrari non sembrano (sempre in riferimento ai dati).....
facciamo così,
se adesso dovesse cadere il governo,astenetevi ancora dal votare,così ritorna Berlusconi e la sinistra può scendere di nuovo in piazza baldanzosa e UNITA....
ispirato da CS — #5 CS fai ridere per non dire cagare. In democrazia ci si esprime votando. Chi si astiene non esprime nessuna idea. Il concetto e' molto semplice, se sei contrario a qualcosa e ti permettono di esprimere la tua idea, non vedo perche' astenersi, anzi.... Vorrei inoltre ricordarti che nei giorni precedenti al voto sul sito dei contrari alla base sono stati pubblicati appelli con l'invito al voto. e' ora di finirla con la balle, Vicenza si e' espressa, eccome se si e' espressa.... Per non parlare di Caldogno, dove il "nemico" Forza Italia ha raccolto la bellezza del 60% delle preferenze.
Rispondi- commento ispirato da respect — #10
votes: 0 giovedì, 31.05.07, 09:53:12L'astensione E' un voto di PROTESTA!
Rispondi...gli inviti non sono obblighi, solo inviti.
FI 60% del 50% che ha votato.
- commento ispirato da A.C. — #11
votes: 0 giovedì, 31.05.07, 15:24:45ispirato da scendiilgatto — #8 Il fatto è che sono proprio stupidi, just that. Go Army!!
Rispondi- commento ispirato da respect — #13
votes: 0 giovedì, 31.05.07, 15:33:04ispirato da CS — #9 ... pero` l'odiata FI ha vinto e voi no!
Con tre candidati alla Provincia con il programma NO DAL MOLIN, e piu` o meno supportati dai vostri inviti, l'astensionismo piu` che una protesta mi sembra una sconfitta.
Rispondi votes: 0 giovedì, 31.05.07, 17:36:21Adesso vi state arrampicando sugli specchi per uscirne decentemente, ma avete preso una sonora batosta. Sarebbe meglio non negarlo, cosi` evitate di fare la figura dei cioccolatini. Ciaociao.
Se vuoi vederla così va bene.
Mi sembri uno dell'asilo
Nessuno si arrampica sugli specchi.
Se uno si astiene sà quello che fà.
Se sono un cioccolatino...ciucciami
Rispondi- commento ispirato da Casarini — #15
votes: 0 giovedì, 31.05.07, 19:35:39ispirato da respect — #10 aggiungo: Mai quanto noi purtroppo
Rispondi- commento ispirato da respect — #14
votes: 0 giovedì, 31.05.07, 19:40:50ispirato da respect — #13 questo "aggiungo ecc ecc" non l'ho scritto io, il vero respect! Chiunque l'abbia scritto: jerk, asshole!!
Rispondi- commento ispirato da CS — #17
votes: 0 venerdì, 01.06.07, 18:05:54ispirato da CS — #12 C.S. se la smettesi di sparare cazzate a raffica ci faresti tutti più contenti.
Rispondi votes: 0 venerdì, 01.06.07, 18:24:57Primo: il no al dal molin è andato IN MASSA a votare per Franzina e compagnia BBRUTTA racimolando un meno che modesto risultato.
Secondo: la candidatura Franzia Equizi e compagnia brutta voleva dimostare che con l'80% dei voti la città era contraria alla base.
Terzo: se vogliamo disinformare allora riprendiamo la Tass e la Pravda altrimenti diciamo le cose come stanno e come avete capito benissimo anche voi: siete solo quattro gatti che non avete un cazzo da fare e invece di lavorare rompete i coglioni alla città che non vi caga più, ammesso che lo abbia mai fatto.
Quarto:il 90% dei famosi centomila della sfilata non erano vicentini ma gramigne varie ed erbacce simili
http://digilander.libero.it/BrAINsTeW/vaffanculo.swf...
Rispondi votes: 0 venerdì, 01.06.07, 18:50:38ispirato da respect — #14 Peccato, avevo apprezzato un pò di autocritica!
Rispondi..dubbio, forse sbaglio ma 'asshole'non si scrive con una esse sola?
- commento ispirato da respect — #28
votes: 0 venerdì, 01.06.07, 19:52:35A proposito di astensionismo: ecco gli appelli elettorali del no al dal molin ( altro che astenersi...falsi e bugiardi)
APPELLO N 1
Rispondi votes: 0 domenica, 03.06.07, 10:58:05IL PERICOLO DEL NON VOTO
Diciamolo chiaramente:anche se è stato fatto di tutto per far passare questa campagna
elettorale come una campagna per le provinciali fiacca e poco decisiva sulla
questione Dal Molin.(anche questa è una strategia che favorisce chi vuole la base )
c’è chi da lontano, dopo il referendum negato, è pronto già a contarci.
Sappiamo tutti cosa sia il distacco (segnato simbolicamente anche dal capannone del
presidio) tra i cittadini e la politica, il vuoto dei contenitori “partito”ed è chiara non
solo a Vicenza la sfiducia e la crisi della politica.
L’astensione quindi come forma di protesta sarebbe una pratica meritevole… se
davvero ci fossero i numeri ma… se vogliamo essere realisti e stare coi piedi in terra
non possiamo non vedere che questo a Vicenza non è!
Ci siamo indignati tante volte in questo lungo anno, arrabbiati con questo o quel
partito, amministratore, politico, ma al momento di andare a votare non riusciamo o
non vogliamo farne a meno(spesso per non lasciare che altri riempiano i vuoti) e
cosi’ andiamo a votare!
Lo faremo anche questa volta come le altre, nonostante tutto ed è giusto cosi’perché
ci conteranno.
E conteranno l’astensione, come i voti di protesta e i voti ai candidati. Non buttare
via il voto è l’unica strada per far capire che l’attenzione a Vicenza sul dal Molin
è ancora alta.
Un invito quindi non solo a recarsi alle urne, (anche in provincia perché il Dal Molin
-al di là del nome-non è una questione solo di Vicenza ma interessa Tutta la Provincia
(per quel che riguarda le elezioni naturalmente, ma sappiamo come tutta la vicenda
vicentina abbia inciso su ben piu’ vasta scala).
Coloro che verranno eletti possono lavorare anche per lo “spostamento del
problema” (magari di una sola parte del problema stesso)... in altre aree della
provincia… è un rischio che nessuno puo’ permettersi.
Avrei voluto stringere i candidati attorno ad un patto con i cittadini sulla questione,
non dare mandati in bianco …
Ma siamo un movimento in movimento ed è questo il bello…
Non regaliamo voti ai candidati che si avvicinano oggi, per una logica di mero
opportunismo alla vicenda dal Molin.
Ormai li conosciamo, li abbiamo visti o sentiti tante volte coloro che in questa lunga
lotta hanno speso, senza risparmiarsi da subito, la propria immagine le proprie
energie lavorando nei nostri quartieri, presenziando alle iniziative o dove hanno ruoli
istituzionali lavorando a fianco del movimento con passione.
Ognuno di noi conosce e riconosce (ci siamo incontrati -o scontrati talvolta per
modalità di procedere diverse) anche all’interno del movimento, quegli uomini e
quelle donne che ce l’hanno messa tutta e che meritano la fiducia e quindi il voto
perché questi “attivisti” sono l’unica garanzia che abbiamo
Non buttiamo via (per le ragioni piu’ o meno condivise) il lavoro di un intero anno.
Aria Loredana
APPELLO N. 2
Rispondi votes: 0 domenica, 03.06.07, 11:04:31PERCHE’ VOTARE,PER CHI VOTARE
Dopo un anno di governo, gli unici impegni che il circo Prodi ha rispettato sono quelli stretti sottobanco col
Vaticano, la Confindustria e gli imperialisti USA.
Molta gente si avvicina al voto delle amministrative di maggio con delusione (i fischi ai sindacati alla Fiat di
Torino e le contestazioni a Bertinotti all’università ne sono un chiaro segnale) e con incertezza: chi votare se
entrambe le coalizioni portano avanti praticamente lo stesso programma?
Purtroppo la frammentazione del movimento ha fatto sì che a Vicenza non si sia riusciti a costituire una
lista unica di Blocco popolare composta dalla parte sana della società civile, con al centro la difesa “senza se e
senza ma” degli interessi delle masse popolari a partire dalla questione Dal Molin, e la promozione della
mobilitazione per difendere e migliorare le condizioni di vita e di lavoro.
In questa situazione le elezioni sono dunque solo un’ulteriore presa per i fondelli o possono lo stesso
servire per dare un segnale forte e concreto a questa classe politica chiacchierona e imbrogliona?
Secondo noi anche alle prossime elezioni si può esprimere la volontà di impedire che col circo Prodi la
borghesia riesca a fare quello che non è riuscita a realizzare con la banda Berlusconi, si può esprimere il NO al
“programma comune della borghesia” fatto di guerra, miseria e devastazione ambientale: cioè quello che si è detto
e fatto chiaramente con le mobilitazioni di piazza, gli scioperi e le lotte che hanno attraversato tutta l’Italia
nell’ultimo anno.
Come non ci stancheremo mai di ripetere, bisogna entrare a gamba tesa nel “teatrino della politica”, e usare
le assemblee elettive (dal consiglio di circoscrizione fino al parlamento) come tribune dalle quali denunciare con
forza le malefatte della classe dirigente.
Anche alle elezioni di maggio si può sostenere e spingere avanti la lotta della sinistra nei sindacati, in certi
partiti, nelle organizzazioni popolari, per contendere e strappare alla destra di quegli stessi organismi
l’orientamento e la direzione del movimento, una lotta che è in corso in ogni ambito e da cui dipenderà l’esito delle
battaglie attuali, a partire da quella sul TFR.
Per poterlo fare non bisogna credere né cedere alla minaccia del ritorno di Berlusconi che il circo Prodi usa
come spauracchio. Per poterlo fare bisogna invece tenere presente che la lotta e la resistenza delle masse popolari
non indeboliscono solo il circo Prodi, ma anche Berlusconi, Fini e compagnia e in generale tutta la borghesia e i
suoi programmi di rapina.
La borghesia - a livello locale i vari Zonin, Calearo, Gemmo, Maltauro, Ziche, Ingui, ecc. - sa che le masse
popolari (la “gente”) hanno sempre meno fiducia in essa. Per questo proliferano liste civiche, liste civetta, liste
sedicenti “indipendenti” che sono solo specchietti per le allodole utili a raccogliere il malcontento popolare a uso e
consumo dei due schieramenti borghesi, che per l’occasione ricorrono a intrallazzoni, mestieranti della politica,
vecchi arnesi degli inciuci di epoca democristiana e nuovi, rampanti, delfini dei partiti.
Ma in mezzo a questa selva di spacciatori di fumo e imbroglioni, la tendenza reale è che sempre più
diffusamente le masse popolari e i lavoratori, su iniziativa degli esponenti più avanzati, leali, generosi e onesti della
resistenza al peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, tentano di costituire liste realmente alternative al
Centro-destra e al Centro-sinistra, liste sinceramente democratiche, solidali, pacifiste, ambientaliste. Ognuna di esse
è espressione di un piccolo settore del grande movimento unitario ed eterogeneo in cui in questo anno si sono
mobilitate le masse contro la politica della borghesia, attuata dal circo Prodi.
Sostenere, dove sono presenti, queste liste, questi germi di Blocco Popolare, è il segnale forte che le masse
popolari possono dare agli avvoltoi della politica borghese e anche a quella parte sana ancora presente nei partiti
della sinistra borghese come il PdCI, il PRC e i Verdi.
Alcune di queste liste sono presenti nella competizione elettorale vicentina. Vediamo dunque quale scelta
fare preferibilmente tra di esse.
- La lista PRC-PdCI-Verdi presenta un candidato, Emilio Franzina, la cui coerenza e impegno sull’obbiettivo
specifico del NO al Dal Molin sono fuori discussione. Ma su tutto il resto? Inoltre questa lista rappresenta
l’estremo (ultimo?) tentativo di chi è rimasto localmente legato a questi partiti di governo di prolungarne l’agonia. CONTINUA...
....O forse pensano di poterne cambiare i gruppi dirigenti? Se così fosse, tanti auguri, ma francamente pensiamo che sia impossibile.
Rispondi votes: 0 domenica, 03.06.07, 11:05:21- la lista “Riscossa democratica” di Franca Equizi rappresenta anch’essa una parte del movimento NO Dal Moline ne recepisce alcuni obiettivi qualificanti. Il suo programma pone oggettivamente degli ostacoli allo sviluppodell’accumulazione capitalistica nelle nostre zone. Tuttavia ci sembra che si culli ancora nell’illusione di poter “condizionare il capitalismo”, di dargli un “volto umano” che in tempi di crisi economica, politica e morale come quelli attuali non ha alcuna base materiale per potersi realizzare. E’ una lista che riflette fedelmente alcuni limitireali presenti nel movimento.La nostra indicazione di voto va pertanto alla lista più esplicitamente e coerentemente anticapitalista esocialista, che fin dall’inizio ha partecipato senza risparmio di energie alla costruzione del movimento NO Dal Molin: la lista del PdAC (Partito di Alternativa Comunista). Questo partito, staccatosi da Rifondazionequando quest’ultima ha dato il suo appoggio al governo Prodi, ha le carte in regola per trasparenza e coerenza.Tutti conosciamo la sua candidata, Patrizia Cammarata, anche per i suoi interventi alla manifestazione nazionale di Vicenza del 17 febbraio e alla trasmissione televisiva di Santoro “Anno Zero”. Patrizia e i suoi compagni hannoavuto un ruolo determinante nella costituzione del Comitato No Dal Molin di Vicenza est e la loro azione proseguetuttora senza sosta. Il voto al PdAC è dunque sicuramente un voto che va nella direzione del rafforzamento di tutto il movimento.
http://www.carc.it FRONTE POPOLARE per il COMUNISMO
E meno male che questi appelli hanno centrato l'obiettivo: un meno che modesto 10% !!!!! Il consenso cresce!!!! ( ??? Mah!!!...Boh...)
Rispondi votes: 0 domenica, 03.06.07, 11:08:19Tornate a cuccia che ci fate una figura migliore.... oppure finalmente andate a lavorare!!!!
ma sei capace solo di fare copia e incolla?
Comunque un invito non è un obbligo e ognuno a agito con la propria testa. Neanch'io ho votato!
NO DAL MOLIN
Rispondi- commento ispirato da Casarini — #30
votes: 0 domenica, 03.06.07, 18:55:24A cuccia? Varda che el can ti si ti.
Rispondi votes: 0 domenica, 03.06.07, 18:56:53Esprimiti meglio
A proposito dei cioccolatini, avete visto che figura da "Cioccolataia" ha fatto la Bottene a Trento?
Rispondi votes: 0 domenica, 03.06.07, 22:57:23E` salita sul palco ed ha cominciato ad urlare in modo assolutamente isterico. La cosa piu` buffa e` comunque stato il fatto che Prodi non l'ha neanche degnata di uno sguardo, come se fosse un fantasma.Troppo forte!!
Se comunque leggete sull'Altravicenza, parlano del "successo" di circa 300 persone (?!)che hanno contestato Prodi a Trento. Questi "loosers", sono veramente quattro cadaveri e continuano a dire che parlano a nome di Vicenza. Quando lo capiranno che ormai non li caga nessuno? Non li sono bastate le ultime elezioni?
Un'ultima cosa che ribadisco, chi non ha votato non ha nessun diritto di parlare e lamentarsi. Ci sono altri modi per protestare, non con il voto che e` sacrosanto!!
Se questi del presidio fossero veramente preoccupati per Vicenza e dei vari "impatti ambientali" dovrebbero mobilitarsi anche per il progetto secondo il quale si vuole costruire in Ca' Balbi lo stadio di Vicenza con annesso palazzetto dello sport, fitness center, ecc. come ha scritto il GdV il 31 maggio.
RispondiVediamo se si danno da fare o se la sindrome NYMBY e` piu` forte .
- commento ispirato da :) :) :) — #26
votes: 0 domenica, 03.06.07, 23:23:37ispirato da Benzinaa — #25 Benz.non si muoveranno, perche non lo ha finanziato il USA, vediamo se si muove faccia di cera isterica!!!
Rispondi votes: 0 lunedì, 04.06.07, 10:28:40Vorrei proprio vedere se la signora Bottene aveva figli o parenti impiegati in caserma se si batteva cosi' tanto contro la nuova base, si dice che chi ha lo stomaco pieno non crede a chi sta digiuno, ipocrita!
Rispondi votes: 0 lunedì, 04.06.07, 14:07:06Un'altra cosa: un paradosso di quelli del NO è che scrivono a spray su tutti i muri: "Vicenza non si tocca, No Dal Molin" ma allora i muri??? Si possono toccare i muri? Loro la possono toccare ed imbrattare Vicenza? Ma va là, va là.....
ispirato da CS — #17 No, si scrive con 2: ass=culo
Rispondi votes: 0 lunedì, 04.06.07, 15:09:23ti ricordo che anche questo si scrive con due.
Rispondi votes: 0 lunedì, 04.06.07, 15:58:53http://digilander.libero.it/BrAINsTeW/vaffanculo.swf...
ispirato da ...... — #22 Poveretto non solo devi andare a cuccia ma dovresti studiare anche un poco così sarai capace di capire quello che scrivono gli altri.
Rispondi votes: 0 lunedì, 04.06.07, 16:12:38A proposito: quando scrivi "a" come voce del verbo avere ( conosci? boh...) devi scrivere "ha"
In ogni caso non si può dire che gli astenuti sono quelli del no: la verità è che non hanno preso un tubo di voti. E poi ragliano dicendo che la città non vuole la base: ma la città è costituita dai vicentini non dai quattro cani che ululano alla luna a ponte matrchese....
MARCHESE non matrchese...ROZZO!
Rispondi votes: 0 lunedì, 04.06.07, 16:55:18G.W.B ush sarebbe «contento di andare in un Paese dove c'è la libertà di parola, è il segno dell'esistenza di una società robusta»
Ho ascoltato parte dell’intervista di G.W. Bush del 1° giugno ad un quotidiano italiano ed un brivido mi ha percorso la schiena: mi pareva quasi un dejà-vu, mi sembrava di avergli sentito già pronunciare parole simili o qualcosa del genere.
La somiglianza non riguardava comunque i vaneggiamenti sulla libertà di parola e la democrazia, ma il suo atteggiamento in occasione della grande manifestazione contro la sua visita a Londra il 20 novembre 2003 e la constatazione che ormai anche l’Europa si trova in piena “guerra al terrorismo”, cioè guerra al dissenso, con un apparato di leggi repressive ed uno stato di polizia militarizzato in continua espansione.
Quale occasione migliore delle contestazioni a GWB quindi per caricare la molla della fantomatica al Qaeda o delle nostrane “Brigate Rosse” ecc. perché poi l’ubbidiente accozzaglia bipartisan non restringa ulteriormente i diritti civili?
Nessuno può essere certo, a parte coloro che li ordinano e quelli che li eseguono materialmente, che accada qualcosa, ma ritengo sia opportuno avere la consapevolezza della possibilità ed apprestare un efficace apparato di vigilanza e di coordinamento democratico di controinformazione.
Questo l’articolo riguardante Londra del 2003, pubblicato a http://freebooter.da.ru/
Al Qaeda è il maggiore alleato del governo USA
di Rizvan Anwar
21 novembre 2003
Lasciatemi cominciare dicendo che NON sono un teorico della cospirazione. Non penso che la Russia fosse coinvolta nell’assassinio di JFK, o che Area 51 sia abitata dagli alieni. Sono una persona razionale, e mi piace crederlo.
Rispondi votes: 0 lunedì, 04.06.07, 17:23:25Dunque, diamo uno sguardo ai recenti fatti in maniera logica.
Il 20 novembre 2003 Londra si stava preparando per una immensa protesta contro la visita del presidente Bush. I media strombazzavano le proteste come le più grandi proteste ‘mai viste contro un capo di stato’. Ci si aspettava che partecipasse molta più gente di quanta avesse mai protestato contro Saddam o Mugabe.
Comunque, Bush non pareva innervosito. Quando gli chiedevano delle proteste sorrideva e diceva che non lo toccavano affatto. Non riuscivo a capire questo. Stavano dicendo a quest’uomo che è l’uomo più odiato sul pianeta, e nondimeno pareva che questo non gli importasse. Quasi come se ‘sapesse’ qualcosa che nessun altro sapeva.
Alla notizia dello scandalo di Michael Jackson venne data una copertura di secondo piano alla luce delle proteste, che culminarono nel cerimonioso ‘rovesciamento’ della statua di Bush, replica del rovesciamento inscenato di quella di Saddam a Baghdad.
Pensavo costantemente che, a meno che arrivasse la fine del mondo, non vi era modo nel quale Bush potesse deviare l’attenzione dei media mondiali da questo. Se non altro, non vi era nulla che potesse fare per evitare che il pubblico britannico vedesse che la sua guerra contro il terrorismo è una guerra fasulla. Speravo che i media mondiali trasmettessero le proteste e che le immagini del rovesciamento della statua avessero fatto il giro del mondo. La calma di Bush mi innervosiva.
Non era assolutamente logica.
Il 20 novembre mi svegliai aspettandomi che i notiziari fossero pieni delle proteste. Ma non lo furono.
Qualcuno aveva fatto saltare in aria il consolato britannico e la banca HSBC di Istanbul.
Alle 09:10 GMT era scoppiata la prima bomba fuori della sede della HSBC e due minuti più tardi scoppiò la seconda bomba. Alle 09:18 GMT I canali di notizie della Gran Bretagna dichiaravano: ‘Al Qaeda ha fatto saltare in aria il consolato britannico’.
Non capivo. Gardavo la TV per vedere in che modo avevano già capito, in sei minuti, che al Qaeda aveva fatto questo. Ho cercato freneticamente e tutto ciò che ho potuto trovare erano le dichiarazioni che venivano rilasciate: ‘Gli attentati hanno tutti i segni distintivi di al Qaeda’. Persino ora penso a quali possano essere questi ‘segni distintivi’.
segue: Stavo lavorando, e scherzavo con un amico che presto sarebbe arrivata a qualche quotidiano arabo una e-mail con la quale al Qaeda si sarebbe assunta la responsabilità degli attentati. Per l’ora di pranzo un quotidiano turco aveva ricevuto quella e-mail. A tutt’oggi al Qaeda non si è assunta la responsabilità per l’11/9, ‘il loro risultato principe’. Il falso nastro della CIA di un falso bin Laden, gongolante sull’11/9, stranamente non viene più mostrato alla TV dopo che è stato demolito da tutti quelli che l’hanno visto. Ad al Qaeda non attribuibile nessuno degli atti terroristici dei quali è stata incolpata. Almeno finché i colpevoli non vengano arrestati e venga fuori qualche ammissione.
RispondiL’attentato di Bali, il primo attentato al WTC, quello all’hotel di Karachi, il dirottamento di Kandahar, l’11/9, niente. Al Qaeda proprio non li ha fatti. Essa non ammette di aver fatto nulla. Bene, non fino a tempi recenti; bene, non fino a quando gli USA hanno bombardato l’Afghanistan e ‘distrutto la capacità di comunicazione di al Qaeda’. Non fino a che la rete al Qaeda è stata smantellata e le cellule tenute sotto stretta sorveglianza, e tutte le comunicazioni tra bin Laden ed i suoi seguaci sono ora tenute da messaggeri su somari. Quando Khalid Sheikh venne arrestato disse persino che al Qaeda non usava più le e-mail od i telefoni per tenere i contatti, poiché era troppo rischioso, e la CIA intercettava tutto.
Dunque, non capisco come questi messaggeri spediscano le e-mail dai loro somari.
Non è assolutamente logico.
Mentre la folla si radunava per l’inizio delle dimostrazioni, , Bush e Blair facevano un discorso televisivo al mondo. Essi riaffermavano la guerra al terrorismo e citavano gli attentati di Istambul come esempio del tipo di terrorismo che stavano cercando di combattere.
Sembrava che Bush avesse quasi memorizzato ciò che vi era da dire attraverso giorni di pratica. Egli condannava gli atti e, con la sua ora familiare voce da scena, diceva che l’invasione dell’Iraq era parte della lotta al terrorismo. Fino a di recente non sapevo che Saddam facesse parte di al Qaeda. In realtà, non penso che fino a poco tempo fa Saddam sapesse di far parte di al Qaeda.
Le reti di notizie di tutto il mondo stavano ora mostrando le immagini di volti insanguinati e la carneficina di Istambul. Vi era una breve menzione a parte dei 150.000 dimostranti che avevano marciato attraverso Londra e rovesciato la statua di Bush. Ma niente di più.
Sedevo lì e riguardavo l’intervista a Bush. Il sorriso, la fiducia. Era proprio perfetto.
Se mai vi è stato un momento nel quale gli USA e la Gran Bretagna avevano bisogno di un attentato contro interessi BRITANNICI era proprio quello, circa alle 09:10 GMT del 20 novembre 2003.
Molti commentatori hanno detto che gli attentati dell’11/9 avvennero al momento giusto per gli USA. E penso che oggi sia persino più chiaro che quelli di Istambul sono avvenuti proprio al momento giusto per Bush e Blair.
O al Qaeda non sa quello che fa, oppure questa non era al Qaeda. Al Qaeda vuole che il mondo veda il male che Bush e Blair stanno facendo. E le proteste avrebbero fatto questo. Non vi era alcun bisogno di attentati ad Istambul. Gli unici, e ripeto gli UNICI a trarre vantaggio dagli attentati sono Bush e Blair. Essi hanno deviato l’attenzione dalle proteste ai ‘terroristi’.
Vorrei avere dalla mia parte terroristi come questi. Del tipo di quelli che fanno saltare l’ONU a Baghdad, il giorno dopo che l’ONU dice che le forze USA dovrebbero lasciare l’Iraq. Del tipo di quelli che fanno saltare un nightclub a Bali, la settimana che 250.000 australiani scendono in strada per protestare contro la guerra. Del tipo di quelli che fanno saltare un quartiere di Riyadh pieno di arabi, mentre I cittadini sauditi cominciano a diventare sempre più rumorosi nella loro condanna per l’invasione e l’occupazione dell’Iraq.
Dall’11/9, ed alcuni dicono l’11/9 compreso, al Qaeda ha praticamente fatto tutto ciò che il governo USA chiederebbe di fare alla CIA. Ha ucciso musulmani. Ha ucciso i suoi sostenitori europei. Ha sincronizzato ogni attentato per massimizzare l’ammontare delle critiche che riceverà e minimizzare il sostegno per le sue azioni. Queste sono le azioni della ‘più grande minaccia per l’umanità, la libertà e la democrazia’? La logica mi dice che non è affatto al Qaeda.
Ora ditemi, cosa dice il vostro senso logico?
- commento ispirato da Benzinaa — #34
votes: 0 lunedì, 04.06.07, 17:24:35ispirato da freebooter — #33 Complimenti a chi ti ha fatto il lavaggio del cevello. C'e` riuscito in pieno e con successo!!
Rispondi votes: 0 lunedì, 04.06.07, 17:31:20Al momento di marciare molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico.
La voce che li comanda
è la voce del loro nemico.
E chi parla del nemico
è lui stesso il nemico.
Bertolt Brecht-Sul muro
Rispondi votes: 0 lunedì, 04.06.07, 17:36:07Il Generale Frank Kitson:
Il pioniere del falso terrorismo
Ian Buckley, in un articolo apparso nel sito web Truth Seeker, parla del Generale Frank Kitson, un ufficiale britannico "che per primo ideò il concetto che fu utilizzato più tardi nella formazione di Al Qaeda. Lo chiamò la ‘pseudo gang’—un gruppo sponsorizzato dallo stato utilizzato per portare avanti un'agenda, screditando intanto la vera opposizione. La strategia venne utilizzata sia in Kenia che in Irlanda del Nord. Nel caso dell'Irlanda del Nord, la maggior parte della violenza che è stata attribuita ai 'lealisti' in realtà non era opera loro, ma il risultato delle attività delle squadre della morte affiliate allo stato segreto britannico". In questo blog, un paio di mesi fa, ho esposto dettagliatamente l'uso del concetto della “pseudo gang” in Malesia (contro l'Esercito Antibritannico dei Popoli Malesi guidato dal leader comunista Chin Peng) ed in Kenia (contro i Mau Mau) ed anche dell'uso della guerra psicologica da parte del Generale Edward Geary Lansdale nelle Filippine ed in Vietnam.
Anche i rhodesiani usarono il concetto della “pseudo gang per compiere attentati contro le chiese (ed assassinare missionari) ed incolpare della violenza gli "atei comunisti" o i guerriglieri del Fronte Patriottico in lotta per la determinazione nazionale contro il governo razzista. "I rhodesiani avevano una vasta esperienza nella dottrina della contro-insurrezione, risalente al 1956, quando le forze del Commonwealth britannico in Malesia avevano incluso i Fucilieri Africani Rhodesiani ed anche i rhodesiani avevano modellato le loro ‘pseudo gangs’ lungo le linee della strategia di contro-insurrezione britannica durante la rivolta dei Mau Mau negli anni '50 in Kenia", scrive Stan Winer. In aggiunta, il Sud Africa organizzò violenti incidenti "nero-su-nero", utilizzando "fucili AK-47 e pistole Makarov di fabbricazione sovietica per creare l'impressione che ne fossero responsabili i 'terroristi' dell'ANC ed i rapporti della polizia incolpavano sempre l'ANC". La polizia sudafricana "distolse il denaro dei contribuenti ad una unità di inganno strategico condotta dalla polizia chiamata Stratcom”, spiega Winer. "Il comandante imprigionato delle squadre della morte della polizia segreta Colonnello Eugene de Kock ammise più tardi in tribunale che il suo coinvolgimento nella Stratcom durante gli anni '80 comprendeva attacchi clandestini sui bianchi che falsamente venivano attribuiti ai neri per provocare un contraccolpo di destra".
E' precisamente questo genere di "contraccolpo" che lo sforzo del falso terrorismo anglo-americano si propone di provocare contro musulmani ed arabi, secondo il piano neocon di una Guerra dei Trenta Anni (o più lunga) contro le società islamiche. Si dovrebbe notare che l'originale Guerra dei Trenta Anni(1618-1648) aveva una chiara colorazione religiosa, sebbene il motivo fondamentale fosse interamente politico—l'autoconservazione della dinastia asburgica.
Più o meno nello stesso modo, la squadra dello "scontro di civiltà" (l'attuale clique predominante è nettamente del filone straussian-machiavellico) attualmente in controllo dell'impero globalista anglo-americano desidera preservare ed espandere la sua presa su grande parte del mondo (specialmente il Medio Oriente e l'Asia Centrale ricchi di petrolio e risorse) ed un falso scisma o conflitto tra civiltà occidentale ed orientale si adattano al programma. Il Generale Frank Kitson semplicemente aprì la strada come un innovatore di tecniche per l'attuale serie di trucchi sporchi, sanguinari e clandestini eseguiti da talpe e burattini spacciata per terrorismo islamico. L'Islam è un quasi perfetto nemico fabbricato a causa della persistente eredità xenofoba e culturale delle Crociate e le ampiamente mantenute paura e sfiducia occidentali delle orde "Saracene" che non vogliono niente altro che installare un califfato (capo islamico) mondiale, come ci viene adesso incessantemente raccontato, soprattutto recentemente come conseguenza degli attentati e non attentati di capri espiatori a Londra.
Rispondi- commento ispirato da cc — #37
- commento ispirato da DIDO — #41
votes: 0 lunedì, 04.06.07, 17:48:10ispirato da freebooter — #36 Vedo con dispiacere che sei pronto anche tu' per andare a farti esplodere da qualche parte come ti hanno indottrinato bene. (male)ma va' a ......
Rispondi votes: 0 lunedì, 11.06.07, 01:02:34A Marino Smiderle una baldraccona da riporto qualunque avrebbe dignità da vendere.
Uno svenduto così non l'ho mai visto. Se sapessi che è entrato in un bar manco ci entro, mi farebbe senso solo all'idea.
O uno è semplicemente strafatto oppure è in cattiva fede quando interpreta la sconfitta delle sinistre nel vicentino come non influenza del Dal Molin.
La gente che ha votato sinistra negli anni scorsi, semplicemente a votare non c'è andata perchè ha ribrezzo della classe politica, venduta e infame. Di destra o sinistra che sia.
Smiderle, braccia rubate all'agricoltura.
Rispondi votes: 0 martedì, 12.06.07, 00:49:20Chiedo scusa...è da poco che sto cercando informazioni sulla questione della base Nato a Vicenza. Qualcuno sa indicarmi dove si trova? Non ci ho capito molto sul fatto del Dal Molin e Poggio Renatico. Cioè dove si trova ora la base? Grazie.
Rispondi votes: 0 martedì, 21.08.07, 17:06:03Come fare a contattarvi? O mandare un messaggio email privato?
Rispondi votes: 0 mercoledì, 29.08.07, 23:30:15ispirato da freebooter — #36ANCHE TU !!
Rispondi votes: 0 martedì, 04.09.07, 11:12:08Ma anche tu, caro freebooter, sei uno di quei pseudo-comunisti-leninisti-copioni da strapazzo.
Proprio così mio caro, sei un copione da strapazzo, ed in più poco intelligente, perchè copi i tuoi scritti da dove te ed io sappiamo bene, e li trascrivi pari pari, senza omettere nemmeno una virgola. Ma voi amanti della cerbera ideologia retrogrado comunista non avete ancora imparato a ragionare con la vostra testolina? Non vi vergognate ad esaltare i terroristi islamici? Parli di scontro di civiltà, (dimenticavo che non sono parole della tua testolina, perchè non sai nemmeno cosa sia la vera civiltà)e non raffronti la nostra civiltà con la loro, che altro non è che repressione di tutti i diritti umani e civili, la negazione della donna come persona, per esaltare l'Islam come unica fede.
Ai ai ai.....
Dido ti do ragione al 100%
Rispondi votes: 0 martedì, 04.09.07, 14:48:19Questi pseudo communisit dopo aver perso la battaglia del maxismo (chi sa poi quanto i communisti italiani conoscevano la dottrina e come e' veniva applicata nei paesi communisti) ora pur di alimentare l'odio nei confronti degli americani per sfogare le proprie frustrazioni arrivano a difendere l'ISLAM non conoscendolo affatto.
Sono talmente insulsi e ridiccoli che accellerano solo una loro possibile autodistruzione.
Nel loro retaggio storico il communismo deriva dall'ateismo materialista che niente ha da spartire con i regimi e le organizazzioni teiste dell'Islam.
Se conoscessero l'Islam e un minimo di Korano saprebbere che forse i cristinai e gli ebrei (gente del libro) vengono tollerati .
Tollerati nonostante rimangano cittadini di serie B che devono pagare la tassa secondo una interpretazione liberale dal momento che alcuni passi del corano parlano di tolleranza dipesa da un trattamento sociale di serie b.
Altri passi nel Korano hanno un atteggiamento esattamente contrario. Nel caso degli ex comunisti atei non rimane agli occhi di un giusto Islam secondo il korano un semplice e completo sterminio.