SI al Dal Molin

lettera

Domenica 6 maggio si è svolto, sul Piazzale della Vittoria a Monte Berico, il concerto della banda dell’ U.S. AIR FORCE; l’evento era organizzato, come negli anni passati, dal Comando SETAF e dal Comune di Vicenza.

Il concerto è stato emozionante e coinvolgente. Dopo l’inno italiano e quello americano sono stai eseguiti brani di musica classica, brani di jazz sui quali hanno cantato due strepitosi cantanti e una selezione di brani tratta dal musical West Side Story sempre accompagnati dalle splendide voci dei cantanti, infine è stato eseguito un piccolo tributo a Glenn Miller con alcuni dei suoi brani più famosi.

I musicisti e il direttore dell’orchestra sono riusciti a coinvolgere il pubblico che in più occasioni ha fatto da accompagnamento ad alcuni pezzi con il battito delle mani.

Un’unica nota negativa ha rischiato di rovinare la serata, ma non c’è riuscita:

IL COMITATO DEL NO

Alcune persone del Presidio erano sedute in platea poiche’ la manifestazione era libera a tutti ed il loro comportamento è stato irrispettoso e vergognoso.

Irrispettoso in quanto queste persone non hanno portato alcun rispetto agli inni nazionali, non hanno portato rispetto alle persone che erano lì per sentire della musica e nemmeno ai musicisti che erano sul palco per fare il loro lavoro.

Vergognoso perché la serata era ne più ne meno che una serata musicale, e quindi non era né il luogo né il momento adatto per manifestare il proprio dissenso. Se, come dichiarato volevano boicottare la serata potevano fare a meno di venire e non intonare cori, gridi e  fischi durante l’esibizione; più che un’azione di boicottaggio è stata un’azione di disturbo e una prevaricazione della libertà di altre persone di assistere ad uno spettacolo.

Penso che la pronta reazione del pubblico, che ha cacciato i manifestanti al grido di “VERGOGNA” e “BUFFONI”, e ha coperto più volte i fischi e le trombe del NO con gli applausi sia un chiaro segnale di come sono visti e di quanti seguaci hanno i soliti fanatici e invasati che frequentano il Comitato del No e compiono azioni simili.

.....e a chi si è lamentato della blindatura del Piazzale della Vittoria e delle perquisizioni per accedervi, vorrei ricordare che ne siete voi la causa, che gli anni scorsi non si è fatta, mentre quest’anno è stata ritenuta necessaria per garantire alle persone presenti la libertà di assistere allo spettacolo.

Ma dopotutto si sa, parole come DIRITTI e LIBERTA’ sono solo parole che usate per riempirvi la bocca e farcire qualche bel discorso, poi nei fatti non le mettete in pratica.

( secondo finale:… poi nei fatti le mettete in pratica solo quando vi fa comodo).

Autore: dalmolin Categoria: articoli Letto 365x volte giovedì, 10.05.07 16:37:01 Permalink Punti "Karma": 10. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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Commenti:

  1. [1] Benzinaa host54-120.pool8252.interbusiness.it

    Se loro si sono sentiti "offesi" o "sfidati" da tutto cio` nonostante il concerto sia stato tenuto anche negli anni passati, io lancio la provocazione di non ospitare mai piu a Vicenza e zone limitrofe alcuno spettacolo straniero, vedi: balletti russi, irlandesi, feste celtiche, monaci nuddisti, ecc.. perche` qualcuno, per svariati motivi, potrebbe sentirsi offeso.
    O forse il buon senso (che quelli del NO evidentemente non hanno) direbbe di non andare a manifestazioni che non piacciono o che in qualche modo "offendono".
    Meditate gente, meditate!

    Rispondi votes: 0 giovedì, 10.05.07, 17:24:31
  2. [2] Xsi/gnorri host36-251-dynamic.9-87-r.retail.telecomitalia.it

    se il tuo è buon senso.....meglio che vai in india

    Rispondi
    1. commento ispirato da ilcorsaronero — #4
    votes: 0 giovedì, 10.05.07, 17:30:17
  3. [3] banda host77-124-static.28-87-b.business.telecomitalia.it

    Sorrentino:"quelli del No sono dei provocatori, perchè quelli del Sì non vengono mai alla emanifestazione del Sì".. Ma come? Il concerto non era un evento culturale e basta?

    Rispondi votes: 0 venerdì, 11.05.07, 11:26:20
  4. [4] ilcorsaronero 157.138.41.120

    ispirato da Xsi/gnorri — #2 stattene un pò zitto invece di parlare a vanvera...perchè il buon senso è qualcosa che tu non conosci

    Rispondi votes: 0 venerdì, 11.05.07, 13:51:54
  5. [5] chiarezza host110-26-dynamic.0-79-r.retail.telecomitalia.it

    La gente si è alzata e se ne è andata, in silenzio,
    dopo l'esecuzione degli inni.

    Chi si è alzato non ha
    reagito ed è rimasto
    in silenzio anche quando il resto del pubblico ha
    gridato “VERGOGNA”, “BUFFONI” evidentemente
    senza preoccuparsi troppo di disturbare il concerto.
    Il fatto che gli inni nazionali non siano stati fischiati, o disturbati in alcun modo, se siete
    onesti,
    dovete ammetterlo.

    Altrimenti "ciao chiarezza!":
    state propagandando il falso.

    Rispondi votes: 0 lunedì, 14.05.07, 18:46:20
  6. [6] tiziano dal pozzo host148-80-static.106-82-b.business.telecomitalia.it

    Ho trovato questo articolo sul sito Altravicenza.it e mi interesseerbbe sentire la vostra campana, dato che siete sicuramente più addentro alla caserma. Grazie.

    Lettera dei lettori di AltraVicenza.it
    Caserma Ederle, licenziamenti nel nome del SI
    1/5/2007
    Nella complicata vicenda del raddoppio della base militare USA di Vicenza, una delle
    argomentazioni che venivano poste – anche tra i settori produttivi vicentini - da quanti si
    dichiaravano a favore del raddoppio della base, riguardava l’aspetto occupazionale. Tant’è che il
    comitato del SI, almeno nella sua fisionomia più pubblicizzata, è costituito da rappresentanti dei
    lavoratori della caserma preoccupati di perdere il proprio posto di lavoro.
    Il raddoppio della base sembrerebbe creare le condizioni per nuovi posti di lavoro; al contrario la
    ventilata chiusura dell’attuale caserma comporterebbe il licenziamento di un considerevole numero
    di lavoratori.
    Forse non si è ancora diffusa la notizia di quanto sta accadendo alla “Ederle”.
    Ebbene, la tesi occupazionale - proprio in questo momento di relativo “silenzio” tra le opposte
    posizioni del SI e del NO al raddoppio della base – sembra una “bandiera” sbiadita; certamente chi
    ha il potere di decidere le sorti degli attuali lavoratori ed occupati all’interno della caserma assume
    comportamenti (autonomi o su delega?) che sembrano contraddire le ansie e le preoccupazioni di
    chi vive e mantiene la famiglia contando sul lavoro alla “base”. All’improvviso, da qualche
    settimana, si sta procedendo ad una riduzione del personale occupato nei diversi servizi (motivi
    contingenti o strategia?); si rescindono contratti in modo unilaterale senza particolari procedure, con
    un semplice preavviso di 30 giorni, si bandiscono nuove gare d’appalto capestro, senza alcuna
    trasparenza. Ed ecco che persone come B., alla soglia della pensione, dopo 30 anni di serio lavoro
    in base, si vede estromesso con una comunicazione trasmessa via fax, scritta in inglese, senza che
    mai gli sia stata mossa una contestazione o senza alcun preavviso e quando tenta di chiedere
    chiarimenti ai manager del settore non ottiene spiegazioni ma semplici battute, al limite
    dell’irrisione. E, insieme a lui altri, tra cui P., un giovane ora 35enne, venuto dall’ Abruzzo 3 anni
    fa, che all’interno della caserma vi aveva trovato occupazione dignitosa, tanto da “imbarcarsi”
    nell’avventura della richiesta di mutuo per l’acquisto di un mini-appartamento qui a Vicenza, ora
    improvvisamente messo di fronte alla paura della disoccupazione e della conseguente perdita della
    casa.
    E’ questo tipo di lavoro che garantisce la Caserma Ederle? E’ questo comportamento che difende il
    Comitato del SI? Indubbiamente i più “arditi” del Comitato tendono a minimizzare, ma occorre
    guardare ai fatti nella giusta dimensione per il rispetto che è dovuto alle persone, a tutte le persone
    che lavorano.
    Tanto ho ritenuto di scriverLe per segnalare episodi che “Altra Vicenza” avrà certamente modo di
    verificare attraverso propri canali. A disposizione, comunque, per eventuali contatti con le persone
    coinvolte.
    Distinti saluti
    Vicenza, 1 maggio 2007
    Festa del lavoro
    Gino Lunardi

    Rispondi
    1. commento ispirato da a b — #11
    votes: 0 lunedì, 14.05.07, 21:02:34
  7. [7] Kalle_B host102-147.pool80116.interbusiness.it

    Porca miseria! Sono 10 giorni che nessuno dalla Ederle ha il coraggio di replicare a quest'ultimo commento. Cosa succede? E' o non è una balla anche questa sui licenziamenti?

    Rispondi
    1. commento ispirato da V.I.P. — #9
    votes: 0 giovedì, 24.05.07, 22:37:45
  8. [8] Problema base host230-235-dynamic.2-87-r.retail.telecomitalia.it

    Sono partiti i licenziamenti degli americani ... vittime delle loro stesse balle ...

    Rispondi
    1. commento ispirato da F.T.P. — #10
    votes: 0 venerdì, 25.05.07, 00:26:40
  9. [9] V.I.P. lsg.vicenza.army.mil

    ispirato da Kalle_B — #7 Io ho visto il tuo comento solo addesso, e' non e' una bala. anche alla base succedano cose strane, come licenziamenti ingiustificati, questo pero non centra un bel niente con quelli del no, che non vedano il pericolo mondiale o non lo vogliano riconoscere forse per un sogno di nessuna guerra che sarebbe una bellissima cosa, ma devano essere piu' realistici e' vedere che in giro per il mondo stanno succedendo delle guerre pazzesche a nome di persone senza alcun scrupolo o rispeto della vita.

    Rispondi votes: 0 venerdì, 25.05.07, 12:26:00
  10. [10] F.T.P. host116-184-dynamic.4-87-r.retail.telecomitalia.it

    ispirato da Problema base — #8 E tu che lavori dentro, sei certo?? e sicuro, un altra MEGA BALLA!!!! e vai

    Rispondi votes: 0 venerdì, 25.05.07, 15:00:29
  11. [11] a b host54-174-dynamic.1-79-r.retail.telecomitalia.it

    ispirato da tiziano dal pozzo — #6 Caro sig Tiziano,scusa se rispondo solo adesso,ma da quando certe persone che intervengono in questo blog offendendo ecc.ho smesso di leggere certi commenti.Per quanto riguarda le tue perplessita riguadanti i posti di lavoro all'interno della EDERLE forse non sai che ci sono due tipi di lavoratori:Lavoratori stipendiati direttamente dal governo americano,quindi fino adesso sicuri,e altri, dipendenti dei negozi,tavole calde ecc.che aime vengono stipendiati con i soldi ricavati dalle vendite,che in rari casi puo' succedere, come quando ci sono pochi militari,e quindi poche vendite,qualche lavoratore possa perdere il posto di lavoro,ma quando si accetta questo tipo di lavoro la certezza non c'e'.Per quanto riguarda gli appalti non ti posso aiutare,ma comunque queste faccende non hanno niente a che fare con la questione dal molin.

    Rispondi votes: 0 sabato, 26.05.07, 03:14:20

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